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ITA.C.A. Italiano e Cittadinanza AttivaProgetto cofinanziato dal Fondo Europeo per l'Integrazione di cittadini di paesi terzi ITA.C.A. Italiano e Cittadinanza Attiva - Progetto cofinanziato dal Fondo Europeo per la Integrazione di cittadini di paesi terzi
 
 
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La Mediazione

 

Il ruolo del mediatore è spesso erroneamente confuso con quello del traduttore. La responsabilità del mediatore non è quella di tradurre, bensì quella di favorire la comunicazione, all'interno di un processo in cui la lingua è una componente fondamentale, ma non sufficiente.

Le attività del servizio di mediazione linguistica e culturale (di seguito MLC) hanno preso avvio nelle prime fasi del progetto ITA.C.A.
Questo servizio è risultato di fondamentale importanza per la buona riuscita del progetto in quanto ha consentito la facilitazione del dialogo scuola-famiglia, la valorizzazione della cultura di provenienza dell'alunno ed ha agevolato il lavoro di integrazione e di coinvolgimento degli alunni stranieri all'interno dell'ambiente scolastico e sociale.

Attraverso l'azione svolta durante il servizio di MLC è emerso come l'integrazione passa da differenti azioni interconnesse fra loro.
Il problema infatti non si limita solo ai ragazzi/studenti, ma anche alle loro famiglie e quindi la scuola ha dimostrato di volerli sostenere cercando di offrire il massimo supporto ai genitori (in prevalenza di nazionalità cinese) che hanno richiesto informazioni e aiuto riguardanti il rendimento nelle materie scolastiche, oppure le difficoltà nei compiti, oppure le difficoltà incontrate nell'espletamento delle pratiche amministrative richieste dalla scuola (modulistica, tasse scolastiche, bollettini, ecc).

 

Obiettivi

Gli obiettivi generali del servizio di mediazione possono essere riassunti nelle seguenti priorità:


  • facilitare l'accesso alle opportunità e servizi che la scuola può offrire agli studenti e alle famiglie immigrate, attraverso un'azione di "ponte" tra l' operatore e lo straniero, svolgendo anche un'azione di filtro per decodificare e indirizzare il bisogno;
  • aumentare il grado di conoscenza dei paesi e della cultura di origine degli stranieri all'interno della classe e della scuola, per evitare il diffondersi di stereotipi negativi e/o di atteggiamenti di rifiuto e discriminazione;
  • supportare il dialogo famiglia-scuola-territorio attraverso azioni integrate di mediazione linguistico-culturale quali il sostegno extrascolastico, e l'orientamento / accompagnamento ai servizi del territorio;
  • fornire informazioni e consigli utili per quanto riguarda innanzitutto la vita scolastica, il funzionamento della scuola, il programma, lo studio, l'apprendimento, l'iscrizione, i diritti e i doveri degli alunni e delle famiglie, il regolamento scolastico ecc, favorendo l'acquisizione di strumenti di apprendimento e comunicazione utili sul piano scolastico e funzionali alla formazione continua, alla crescita dell'autonomia personale per ottenere il successo scolastico.
 

Metodologia

Dal punto di vista metodologico le attività del servizio si sono articolate in interventi di differente caratterizzazione: dal colloquio alle telefonate, interpretariato e traduzioni.

Sono stati calendarizzati appuntamenti settimanali in orari stabiliti, in modo tale da permettere un accesso libero all'utenza e interventi specifici in base alle esigenze delle famiglie o alle richieste dei referenti della scuola.
La metodologia utilizzata si è caratterizzata sia da appuntamenti fissi ogni settimana, sia da interventi specifici a seconda dell'esigenza delle famiglie e della scuola.

 

Le attività

Il servizio è stato strutturato in 8 ore settimanali di sportello di mediazione in lingua cinese svolte presso i tre Istituti Comprensivi Scolastici. Le attività sono state svolte da due mediatrici, una delle quali ha svolto l'attività sui due Istituti.
Sono state attivati anche interventi di mediazione in altre lingue, ma in numero minore e su richiesta della scuola.

Nello specifico le attività svolte sono state:

  • interpretariato linguistico culturale grazie a cui è stato possibile decodificare i codici culturali, favorire lo scambio relazionale per evitare malintesi e incomprensioni culturali. Ad esempio le mediatrici hanno affiancato gli insegnanti durante le riunioni informative con i genitori, al momento dell'iscrizione, durante i colloqui nell'orario di ricevimento e per la consegna delle schede di valutazione del primo quadrimestre e di quelle finali. Infine hanno fornito un supporto agli psicologi della scuola durante i colloqui di orientamento alla scelta della scuola superiore;
  • traduzione in bilingue, italo-cinese di avvisi e modulistica della scuola che sono stati condivisi a fine progetto dai partner del progetto e utilizzati come strumenti per il Protocollo di accoglienza; accoglienza, tutoraggio e facilitazione nei confronti degli alunni e delle famiglie neo arrivati l'informazione sui diritti e doveri, per favorire la conoscenza e l'uso appropriato dei servizi, nell'intento di consentire un accesso a pari condizioni; Informazioni agli insegnanti sul sistema scolastico cinese per comprendere meglio la biografia scolastica degli studenti neo arrivati.
 

Destinatari

L'attività del servizio di MLC sono state indirizzate a più livelli:

  • nei confronti del minore straniero, soprattutto neo arrivato; il mediatore ha assistito gli studenti nella fase di accoglienza e di inserimento;
  • nei confronti della famiglia immigrata per aiutarla a comprendere meglio il sistema scolastico;
  • nei confronti degli insegnanti e dello staff della scuola che hanno bisogno di conoscere la cultura dei paesi da cui provengono gli allievi e soprattutto di inserire queste conoscenze nella didattica di tutti i giorni;
  • nei confronti della classe; si è cercato di coinvolgere attivamente tutta la classe per far comprendere chi hanno di fronte e relazionarsi con la diversità preparandosi ad accoglierla senza cadere in incomprensioni e conflitti.

La nazionalità di provenienza è stata prevalentemente cinese ma hanno usufruito del servizio anche cittadini arrivati dall'area arabofona e ispanofona.

 

Operatori

Le attività sono state svolte da mediatori linguistico culturali della cooperativa sociale Tangram di Firenze che da anni opera in questo tipo di servizi, che ha messo a disposizione mediatori di varie lingue, anche se le attività sono state svolte prevalentemente da due mediatrici di lingua cinese dato che la percentuale più alta di utenti è stata di nazionalità cinese.

 
 

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