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Il mondo liquido: pubblicati tutti gli elaborati

 
Il volantino del progetto
 

Il progetto Il Mondo liquido, anche in questo anno scolastico così complesso e difficile, ha portato nelle classi scolastiche del territorio di Campi Bisenzio i libri che raccontano una delle risorse più preziose per l'ambiente e l'umanità, l'acqua. Giunto ormai alla sua terza edizione, il progetto - realizzato grazie alla collaborazione tra Publiacqua spa, Water Right Foundation, Comune di Campi Bisenzio, LiBeR e Biblioteca Tiziano Terzani - è partito in autunno con la consueta presentazione dei libri selezionati dalla Biblioteca Tiziano Terzani per essere recensiti dai ragazzi attraverso un elaborato creativo. Alle classi scolastiche che hanno aderito all'iniziativa per l'anno scolastico 2019-2020 sono stati proposti i titoli: Il ragazzo che nuotava con i piranha di David Almond (Salani, 2019); L'acqua e il mistero di Maripura di Chiara Carminati (Fatatrac, 2006); La mia nave di Roberto Innocenti (La Margherita, 2018); La compagnia delle rane di Angela Nanetti (Giunti, 2009). Nel momento in cui le scuole sono state chiuse a causa dell'emergenza sanitaria i ragazzi, guidati dagli insegnanti, hanno continuato a lavorare sulle loro idee rispetto agli elaborati da realizzare, e sono riusciti a concludere il percorso e ad aggiudicarsi i buoni libro offerti da Publiacqua spa e Water Right Foundation: quest'anno i buoni sono stati conferiti a pari merito a tutti i partecipanti durante la premiazione, che si è tenuta con una diretta Facebook sulla pagina della biblioteca Tiziano Terzani lo scorso 5 giugno, e che è visibile su youtube (vedi qui).

Tutti gli elaborati realizzati dai ragazzi, che appartengono alle scuole Don Milani e Faà di Bruno di Campi Bisenzio, sono stati raccolti e resi consultabili qui di seguito, in attesa di allestire come ogni anno una mostra per condividere con i lettori le meraviglie del mondo liquido.

 

Scuola Faà di Bruno - classe IV

Nonostante le difficoltà in cui ci trovavamo a causa del lockdown i bambini si sono dimostrati entusiasti e molto volenterosi di portare avanti e concludere il progetto Mondo Liquido. Naturalmente si sono dovuti adattare con quello che avevano a disposizione dando libero sfogo alla creatività. Molti di loro hanno partecipato con disegni che riproponevano le illustrazioni del libro "La mia nave", altri raffigurando navi di loro invenzione, altri ancora hanno rappresentato ciò che questa lettura aveva fatto venire loro in mente, per esempio un bambino leggendo questa storia ha pensato al Titanic, mentre una bambina nella cresta dell'onda del mare vedeva il volto di una giovane donna. Un'altra bambina invece ha deciso di fare un progetto in 3D rappresentando la nave Clementine in fondo al mare usando una scatola di cartone colorata di azzurro per fare il mare e riproducendo il fondale marino con vari materiali di riciclo come tappini di plastica, rete di mandarini, filo da pesca ecc. La maggior parte dei bambini di quarta della Faà di Bruno si è impegnata per portare a termine nel miglior modo possibile il progetto che avevamo appena accennato più che iniziato in classe. (Monica Ottonetti, insegnante)

Il progetto in 3D della nave Clementine

 

I lavori della IV A della Don Milani

Il video degli elaborati della classe, a cura dell'insegnante Barbara Petrella:

 

Gli elaborati della classe IVB della Don Milani

Il progetto aveva lo scopo di avvicinare i bambini alla lettura di testi con il tema Acqua principalmente come input per la valorizzare di ogni singolo alunno inserito in un contesto classe molto variegato e con all'interno soggetti con particolari peculiarità e attitudini. Dopo la lettura del libro L'acqua e il mistero di Maripura è stato votato il progetto tra quelli prodotti da singoli o da piccoli gruppi per la realizzazione di un "plastico" che mostrasse le tre ambientazioni della storia, le quali rappresentavano, a loro volta, i comportamenti scorretti, quelli virtuosi e l'importanza di preservare l'acqua in qualsiasi forma, da quella presente in natura (fiumi, temporali, cascate) a quella di uso quotidiano (quella che scorre dai rubinetti delle nostre case). Il lockdown ci ha obbligato a rivedere il "come" non il "perché": ogni alunno o piccoli gruppi hanno inserito vario materiale all'interno di una piattaforma, Padlet, così da renderlo condivisibile con tutta la classe in tempo reale. (Marina De Maria, insegnante)

Gli elaborati

 

I lavori della IVC della Don Milani

La classe IV C Don Milani ha elaborato il libro dal titolo "L'acqua e il mistero di Maripura". Quando ci sono stati presentati i vari titoli a gennaio, i bambini hanno scelto senza esitazione questo libro che ha come tema principale quello della salvaguardia dell'acqua. Nel libro infatti, l'acqua si presenta come un dono che la natura, o meglio la divinità (Yaku) fa alla creatura più piccola e pura, ma questo dono non è personale, è un dono per tutta la collettività di Maripura: per gli uomini, per le piante e per gli animali. L'acqua è un dono salvifico, a patto però che si rispettino le regole per la sua conservazione e che non si tenti di farne un uso personale esclusivo,  altrimenti il dono si trasforma in maledizione.
L'elaborazione del libro a scuola aveva preso tutt'altra piega rispetto a ciò che poi in realtà è stato realizzato. Era prevista un'opera fatta con materiale riciclato di vario genere, colorato e disegnato. Erano state progettate 3 scatole che, come delle matrioske, sarebbero entrate l'una dentro all'altra, fino ad arrivare alla piccola, non più grande di uno scrigno, che avrebbe contenuto il dono più prezioso... l'acqua, appunto.
Con la  sospensione delle attività didattiche, anche il nostro progetto è stato sospeso. Quando la biblioteca ci ha contattato,  in piena quarantena, per capire se fosse stato possibile continuare a lavorare sul tema del Mondo Liquido, abbiamo accettato la sfida di buon grado perché significava riallacciare il filo della normalità che avevamo bruscamente reciso a marzo. Ritornare a lavorare su questo progetto significava soprattutto ricominciare un lavoro creativo, fatto di cooperazione (sebbene a distanza) e di fertile scambio di idee.
Il frutto di questa nuova rielaborazione è stato un ebook, cioè un libro digitale collettivo che è assolutamente caratterizzato storicamente. Ogni bambina e ogni bambino, con l'aiuto indispensabile e sostanziale della famiglia, ha dato il proprio contributo attraverso disegni, video, canzoni e poesie inventate e interpretate dai bambini stessi. (Raffaella Moretti, insegnante)

Qui i lavori dei bambini

 

I lavori della V A della Don Milani

Inizialmente avevamo deciso di leggere prima la storia per intero, Il ragazzo che nuotava con i piranha, e poi dedicarci a progettare e creare un nostro lavoro, e così avevamo portato avanti la lettura, arrivando a metà del libro, quando... il lockdown ha bloccato tutte le attività. Dobbiamo veramente ringraziare Publiacqua e la biblioteca Terzani che, variando il regolamento del concorso, ci ha dato la voglia di ripartire. Ci siamo così inventati un "salotto di lettura" virtuale, ricominciando da capo il libro. Mano a mano che proseguivamo è aumentato l'interesse per il personaggio di Stan e per le sue avventure piene di mistero, ma anche di sentimenti teneri. Le sue dimostrazioni di coraggio hanno aiutato i ragazzi a capire che si possono affrontare situazioni apparentemente impossibili. I nostri piranha erano le nuove paure di ogni giorno per la pandemia, ma anche il dovere realizzare lavori a distanza.
L'ostacolo informatico ha certo penalizzato la partecipazione dei ragazzi, che avrebbe potuto essere molto più ampia, tuttavia quello che ne è risultato è rappresentativo del pensiero di tutti. (Lucia Gensini, insegnante)

I Lavori della V B della Don Milani

Quando Ilaria Tagliaferri è arrivata alla scuola Don Milani ed ha letto una parte del libro per le due classi quinte è stata immediata la scelta. Sarà stato il titolo? Intanto il libro, Il ragazzo che nuotava con i piranha, iniziava con una domanda che ha fatto riflettere non poco i ragazzi: come la prenderesti se qualcuno della tua famiglia, lo zio Ernie mettiamo, decidesse di trasformare casa in una fabbrica di pesce in scatola? Curiosità altissima!
Abbiamo iniziato subito a leggerlo e nel pensare al lavoro da svolgere per presentarlo alla biblioteca per il concorso, ci è sembrata adatta la tecnica del fumetto e abbiamo costruito a gruppi un librone e un librino individuale che seguisse le avventure di Stan e servisse come ricordo di fine anno. La lettura del libro aveva appassionato i bambini, eravamo arrivati alla lettura ed alle illustrazioni del momento in cui Stan aveva deciso di cambiare vita, quando è arrivato il Covid e la conseguente chiusura della scuola.
Il librone è rimasto a metà, non ci siamo arresi e quando ci è stato proposto di continuare abbiamo accettato. La lettura a distanza ci ha messi in relazione e l'illustrazione dei capitoli letti nel librino individuale è andata di pari passo. L'attenzione dei ragazzi si è spostata nel momento straordinario del periodo in cui vivevamo, su come Stan, un loro coetaneo, affrontava le difficoltà; sul carattere, sul suo comportamento con i pesci e l'ambiente che lo circondava, sull'importanza dell'acqua per il mondo marino e di come lui aveva una relazione ottima con  le persone che incontrava.                    
Hanno iniziato a identificarsi e a descriverlo emotivamente, raccontando il coraggio del personaggio nell'affrontare l'incontro con i piranha. Il concorso Il mondo liquido è stato provvidenziale. Il libro scelto è stato letto in situazione straordinaria ed ha accompagnato positivamente le videolezioni, regalando agli alunni momenti di condivisione. I veri eroi sono stati  loro, i nostri ragazzi, che con l'aiuto dei genitori hanno concluso un percorso iniziato. (Benedetta Russo, insegnante)

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