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Recensione di Tommaso Chimenti - 15 marzo 2006

Sto da cani - Emiliano Gucci

Sto da cani

Emiliano Gucci
Lain, 2005

 
 

Il secondo volume scritto da Emiliano Gucci, appena più che trentenne, è da pochi giorni sugli scaffali delle librerie, dopo il successo del primo Donne e topi, uscito nel 2004, che vinse il Premio Libro Toscano dell'anno, fu finalista al Premio Fiesole 2005 ed è entrato nella quindicina del concorso Libernauta. Il titolo è corrosivo Sto da cani (250 p., 12,50 euro).
Pubblicato ancora con la Lain, casa editrice romana costola della Fazi. A differenza dell'esordio, dove la storia era incentrata quasi esclusivamente sul protagonista, in questo Sto da cani sono molti i personaggi in campo. C'è Lorenzo, una sorta di alter ego di Emiliano, visto che lavora in una libreria, e nella realtà lavora alla
Feltrinelli di via Cerretani, dove il 9 marzo alle 18 si terrà la prima presentazione fiorentina alla presenza di Marco Vichi, padre del Commissario Bordelli e del critico letterario David Fiesoli. C'è la fidanzata emancipata Elisa, c'è l'amico incasinato Giampiero che bazzica le agenzie ippiche, Gucci ha lavorato anche dietro le casse della Snai, c'è lo zio malato terminale e un'altra schiena di piccoli-grandi personaggi che popolano le pagine tra (dis) avventure ed ilarità in questo vivace affresco del nostro tempo. Quasi un noir che parte in sordina, mettendo curiosità e una piacevole ansia aspettando il climax delle ultime pagine dove tutto si spiega, intrecciandosi, complicandosi, senza happy end zuccherini.
Come è nato Sto da cani? "Una sottotrama era nata prima, era quella di Lorenzo e del rapporto con lo zio malato. Volevo raccontare per la prima volta la morte, era l'unica certezza che avevo". La comicità è sparsa qua e là: "È un trucco per leggere la vita vera, la chiave grottesca per scoprire la faccia più vera, una chiave di lettura". Il tuo rapporto con i personaggi: "Sono disseminato nei vari personaggi, non invento i personaggi e li scopro, mescolo le carte con le persone che conosco. Racconto l'uomo normale, della strada". A quella fiorentina seguiranno altre presentazioni: ad Empoli il 24 marzo, a Calenzano al Castello e alla libreria Rinascita di Sesto Fiorentino ad aprile.

 

 
 

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