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Recensione di Anna Milazzo

Immagine della copertina del libro L'arcipelago delle emozioni di Eugenio Borgna

L'arcipelago della emozioni

Eugenio Borgna
Milano : Feltrinelli, 2001
226 p. ; 22 cm. - (Campi del sapere/Feltrinelli)
Collocazione: P 152.4 BOR

 
 

Non è un libro per addetti ai lavori, ma un libro per tutti coloro che sentono il bisogno di comunicare con l'altro, capaci di commuoversi di fronte alla sofferenza dell'altro, di ascoltarlo profondamente e di opporsi ad un messaggio (purtroppo vincente) che vuole l'uomo un soggetto sempre e comunque "felice".

Borgna, infatti, ci inoltra non soltanto nella sofferenza desertificata, ma anche nella sofferenza creativa, dove le risorse attendono di essere riconosciute attraverso lo sguardo profondo, umano ed empatico.

Inoltrarci negli abissi della sofferenza non significa soltanto partecipare ad una sofferenza, ma significa soprattutto condividere una ricchezza emozionale, farla propria a dispetto di un modello di società improntata sulla superficialità, sul consumismo e sull'edonismo.

Credo che una lettura sulle emozioni come ce la propone Borgna sia di estremo valore per ognuno di noi ma soprattutto per coloro che sono impegnati nelle associazioni di volontariato in quanto costituisce un prezioso elemento di riflessione sui bisogni dell'altro; uno stimolo a progettare interventi che tengano conto della soggettività di coloro che sono in situazioni di disagio sociale ed esistenziale, decentrandosi quindi dalle istanze autoreferenziali.
Ritengo che sia estremamente utile e preziosa una lettura guidata di questo meraviglioso libro.

 

 
 

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