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Recensione di Ilaria Tagliaferri - 12 gennaio 2005

Immagine della copertina del libro Una barca nel bosco di Paola Mastrocola

Una barca nel bosco

Paola Mastrocola
Parma : Guanda, 2004
257 p. ; 22 cm
Narratori della Fenice
Collocazione: P 853.914 MAS

 
 

Gaspare ha 14 anni, un padre che fa il pescatore in un'isola del sud Italia e una profonda passione per i poeti latini: trasferitosi insieme alla madre nella grigia Torino per frequentare il liceo, si trova di fronte a una realtà che lo lascia perplesso, solo, pieno di dubbi. La sua "diversità", la voglia di imparare, i vestiti fuori moda, il suo modo di esprimersi e i voti alti che continua a prendere nei compiti in classe rischiano di tagliarlo fuori anche dal più superficiale dei rapporti umani con i compagni. A casa la madre e la zia si affannano per accontentarlo nelle strane richieste che comincia ad avanzare, come quella dell'introvabile "cintura di pesce" senza la quale il due di picche è assicurato, dovunque e comunque. Le giornate scorrono lente, stranianti e solitarie finché Gaspare non incontra Furio, che durante la ricreazione se ne sta attaccato al termosifone proprio come lui (così, tanto per aver qualcosa da fare in mezzo alla folla indifferente degli altri studenti), e dalla loro amicizia nasceranno i motivi per sperare ancora, anche dopo la fine del liceo e dell'università, e il dissolversi di tanti sogni importanti.
È la storia di un percorso formativo pieno di difficoltà e delusioni, ma anche di momenti ironici, divertenti: l'autrice, che nella vita è insegnante di lettere proprio in un liceo torinese, catapulta Gaspare in un mondo che non lo capisce e che non gli appartiene, descrivendolo attraverso i suoi occhi di adolescente crucciato, goffo, sensibile e ricreando intorno a lui quell'atmosfera familiare a molti, quando si parla di mattinate trascorse tra i banchi e di pomeriggi passati a far finta di studiare. Un libro che fa riflettere su una realtà, quella scolastica, divenuta ormai davvero difficile da affrontare senza amarezza e, perché no, rimpianto. Il tutto con un linguaggio schietto, tagliente, immediato.

Consiglio vivamente a chi è interessato ai problemi (direi quasi ai drammi) che affliggono le istituzioni scolastiche soprattutto dopo le recenti riforme, l'ultimo libro della Mastrocola, La scuola raccontata al mio cane, Guanda, 2004

 

 
 

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