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Come è noto, nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale - n. 288 dell'11 dicembre 2012 è stata pubblicata la legge 23 novembre 2012, n. 215, recante "Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali.

 

Disposizioni in materia di pari opportunità nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni".

 

Al riguardo, la Direzione Centrale dei Servizi Elettorali del Ministero dell'Interno ha rappresentato quanto segue nella Circolare 30/2013

 

In estrema sintesi si ricorda che in occasione della presentazione delle liste dei candidati nei Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, la Legge 215/2012 adotta la stessa procedura prescritta per i Comuni con popolazione compresa  tra 5.000 e 15.000, affermando che "Nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore a due terzi, con arrotondamento all'unità superiore qualora il numero dei candidati del sesso meno rappresentato da comprendere nella lista contenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi.

 

Anche per l'espressione del voto si usa la stessa formula dei Comuni con popolazione tra 5.000 e 15.000 abitanti, nel senso che "Ciascun elettore può altresì esprimere, nelle apposite righe stampate sotto il medesimo contrassegno uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della lista, pena l'annullamneto della seconda preferenza"

 
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