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Recensione di Federica Mantellassi -15 gennaio 2014

Immagine della copertina del libro Poesie d'amore di Nazim Hikmet

Poesie d'amore

Nazim Hikmet, Mondadori, 2008, libro + cd rom

Coll. Z CDA 894.351 3 HIK

 
 

Le più note poesie di Nazim Hikmet - qui proposte in una lettura piana, corretta, non caricata di effetti - hanno a tema l'unico e vasto sentimento che egli declina in passione, desiderio, affetto, fiducia, speranza. L'amore del poeta - per le donne, le idee in cui crede, le città di cui è ospite, la sua Turchia, il suo tempo tragico ed eroico - è alimentazione e respiro, memoria del corpo, lingua madre, assunzione del dolore altrui, attesa, nella certezza che quando la Natura decreterà la fine "sarà ancora la vita immensa / che non vede non parla non pensa".
Nel rinnovamento dei giorni occorre continuare a "camminare verso il giusto e il vero / combattere per il vero, il giusto / conquistare il giusto, il vero". Le scelte e l'impegno politico costeranno a Hikmet la carcerazione e l'esilio, tuttavia la privazione della libertà e l'incombere della morte negli anni della prigionia, la nostalgia, il dolore, la solitudine per l'allontanamento dalla patria, dall'idioma natio, dalla famiglia non spengono in lui la vitale persistenza dell'amore, che illumina la malinconica Storia del noce e di Yunus lo zoppo, la lucida Autobiografia, la struggente lettera al figlio Mehmet, un testamento che è, ancora una volta, un canto alla vita.


 

 
 

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