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Indicatore di tempestività dei pagamenti

 

Questa sezione è relativa all'indicatore di tempestività dei pagamenti, come indicato all'art. 33 del D.Lgs. 33/2013.

 

L'art. 33 del D.Lgs. 33/2013 ha introdotto per tutte le amministrazioni pubbliche l'obbligo di pubblicare un indicatore dei tempi medi di pagamento dell'Ente, che per l'anno 2015 sarà anche a cadenza trimestrale, rinviando ad un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Successivamente con il D.L. 66/2014 è stato previsto all'art. 47, c. 9 di trasmettere al Ministero dell'Interno entro il 31 maggio una certificazione attestante il tempo medio dei pagamenti dell'anno 2013 calcolato rapportando la somma delle differenze dei tempi di pagamento rispetto alla scadenza, come prevista dal decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, al numero dei pagamenti stessi.
Con il D.P.C.M. del 22/09/2014, agli artt. 9 e 10, si stabiliscono infine i criteri per il calcolo dell'indicatore annuale di tempestività dei pagamenti, che è determinato come somma, per ciascuna fattura emessa a titolo corrispettivo di una transazione commerciale, dei giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura (o richiesta equivalente di pagamento) e la data di pagamento ai fornitori, moltiplicati per l'importo dovuto, rapportata alla somma degli importi pagati nel periodo di riferimento.

 
Anno
trimestre gen - mar
trimestre apr - giu
trimestre lug -set
trimestre ott - dic
Indice annuale
2019
3,25
-14,95
-13,42
 
 
2018
39,44
63,92
69,07
27,75
49,59
2017
67,14
74,47
65,88
81,01
73,53
2016
20,04
31,51
64,79
93,71
65,29
2015
111,17
135,56
128,28
-18,79
58,95
2014
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164,79
2013
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150,77
 
 
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