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Recensione di Federica Mantellassi -15 gennaio 2014

Immagine della copertina del libro Metropoli di Nader Ghazvinizadeh

Metropoli

Nader Ghazvinizadeh, CFR, 2011, 45 p.

Coll. P POE 851.914 GHA

 
 

La pubblicazione di questo quaderno nasce dal riconoscimento, da parte della giuria del premio Fortini, del valore della ricerca linguistica e poetica di Nader Ghazvinizadeh, che racconta il rapporto fra la Città e il suo Altrove (i campi, il paese, la spiaggia, il mare, il fiume), scegliendo i modi del parlato e l'attenzione per la quotidianità - talora solenne - delle azioni (prendere da bere in un bar vuoto, rincasare, dormire di giorno su un letto disfatto). Le tante città (fucina, caldaia, voliera, granaio...) si compongono in un'unica Metropoli fatta di polvere e calce, in costruzione, vuota, notturna, piovosa, dilagante fuori dalle case, che vive la sua edificazione e il suo disfacimento in un tempo mai finito. Uomini e donne attraversano gli spazi urbani come "scrosci di gente nera", forme anonime, fantasmi, ombre che tuttavia diventano corpi quando abitano i ricordi, i paesaggi, i luoghi della vita familiare e sociale.
Una poesia fondata sullo sguardo, che procede per inquadrature, sequenze, dettagli, ma nelle immagini pulsa la concretezza di una umanità che, come il solitario occupante della casa al mare, "si tuffa con muto coraggio" per incessantemente tornare.


 

 
 

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