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Lotta alla processionaria

Una processionaria

Accorgimenti per la lotta al parassita ed indicazioni preventive


Da qualche anno, nei mesi di marzo e aprile, l'Ufficio Ambiente Comunale riceve varie richieste di informazioni per problematiche derivanti dal proliferare della Processionaria, un parassita molto urticante.
Viste le indicazioni tecniche dell'U.O. Agrosistemi ARPAT, emanate secondo quanto disposto dal Decreto del Ministero per le Politiche Agricole del 30 ottobre 2007, l'Uffico Ambiente informa che la Processionaria può essere causa di danni al patrimonio forestale e può inoltre costituire rischio per la salute delle persone e degli animali.
Dunque, per prevenire i danni a se stessi o a terzi, questa Amministrazione e l'ARPAT consigliano ad ogni proprietario o conduttore di piante infestate, i seguenti interventi (le date sono indicative e variano con l'andamento stagionale delle temperature):

 
  • Nel primissimo periodo estivo, come mezzo di lotta complementare, possono essere poste apposite trappole dette a ferormone per la cattura dei maschi adulti (in modo da limitare la riproduzione e quindi limitare il successivo ciclo riproduttivo). Tali trappole sono reperibili commercialmente presso rivenditori di materiali fitosanitari, agricoli, ecc.
  • Nella seconda metà di settembre, quando le larve sono in fase di alimentazione degli aghi di pino, effettuare trattamenti con bioacidi (insetticidi microbiologici) o con prodotti di sintesi (insetticidi microbiologici) o con prodotti di sintesi (insetticidi chimici) anch'essi reperibili presso rivenditori di materiali fitosanitari, agricoli, ecc.
  • Da dicembre e fino alla fine di febbraio (dipende dalle temperature stagionali), i proprietari di aree verdi e gli amministratori di condominio con giardini nel territorio di Campi Bisenzio, ai sensi dell'Ordinanza Sindacale n. 96 del 24/03/2014, devono provvedere a verificare la presenza dei nidi di processionaria (sono grandi bozzoli bianchi di circa 10 cm di diametro). Nel caso sia riscontrata la presenza dei nidi e comunque, prima che il lepidottero scenda dagli alberi, il soggetto responsabile è obbligato a provvedere all'asportazione e allo smaltimento o distruzione di ogni nido. Per la rimozione di nidi si consiglia di rivolgersi a personale specializzato munito di dispositivi di protezione e idonei mezzi per raggiungere e asportare i nidi in sicurezza. 
  • In ogni caso si consiglia di evitare il contatto con il bruco, e di evitare la vicinanza di bambini ed animali domestici, in quanto il fenomeno urticante si manifesta attraverso i peli che, specialmente in giornate secche e ventose possono propagarsi nell'aria. Nel caso si riscontrino larve mature libere, il soggetto responsabile deve dunque contattare ARPAT o l'Azienda Sanitaria, per ricevere le opportune informazioni operative, o ditta specializzata per provvedere alla disinfestazione.
 

Per ulteriori informazioni sulla processionaria si invita a leggere la scheda informativa predisposta da ARPAT.

 
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