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Recensione di Francesca Cecchi -15 luglio 2004

Immagine della copertina del libro Spiriti di Stefano Benni

Spiriti

Stefano Benni
Milano : Feltrinelli, 2000
307 p. ; 22 cm (I narratori)
Collocazione: P 853.914 BEN 

 
 

In un mondo "immaginario" si svolgono i preparativi del Megaconcerto per il decennale della Dolce Guerra, che l'Impero americardo sta conducendo contro i nemici che minacciano la libertà e la democrazia. Ma la festa della pace, cui partecipano famose star di tutto il mondo, è ostacolata dagli Spiriti, che sono stufi di questa guerra continua, anche se hanno idee divergenti su come risolverla: Poros vuole riunire i due gemelli Salvo e Miriam, figli di uno sciamano, e suo fratello Kimala vuole distruggere il genere umano. La fine del mondo è cominciata e ci sarà una gran "piangianza".

Questa è, molto in sintesi, la storia di "Spiriti", il penultimo (se non ricordo male) libro di Benni. È difficile rendere in poche parole la complicata trama del libro, un intreccio di personaggi e di storie fantastiche. Il solito Benni, quindi? No: sotto lo stile ironico e graffiante, riconoscibile in tutti i suoi libri, si nasconde un senso profondo di disillusione. Benni sembra guardare con tristezza i capi di stato che mascherano, sotto il nome di "missione umanitaria", una strage di innocenti e che armano dittatori perché si uccidano l'un con l'altro. Critica il razzismo delle nostre città e il voltafaccia dei leader "moderisti" (alias di sinistra), che rinnegano il loro passato per omologarsi ai politici un tempo contestati. Un senso di disagio pervade il lettore; forse per questo molti mi avevano parlato di questo libro come di un "Benni minore". In realtà è più maturo, forse, e deluso di un tempo. Notevoli sono anche i riferimenti alla nostra storia contemporanea: un presidente americardo che corre dietro alle donne e sbava per una stagista, un comico che prende in braccio tutti, un tenore sovrappeso che ha problemi col fisco, ecc. (l'elenco sarebbe lungo). E diretti sono gli attacchi agli stati mondiali: l'Impero americardo, alleato dell'Usitalia, che bombarda l'Iraqui.... Ah, dimenticavo la partecipazione speciale di Dio, che ha abbandonato gli uomini dopo l'assassinio di John Lennon, e di Elvis Presley!

A dispetto del senso di tristezza che aleggia, è comunque un buon libro, una delle opere migliori di Benni.

 

 
 

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