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Arrivi dal Nord Africa

Emergenza, protezione temporanea, accoglienza, respingimenti

 

La necessitą di informare correttamente e chiarire le azioni politiche dell'Assessorato sulle politiche interculturali č uno degli impegni della Cittą Aperta, come lo sono - egualmente importanti -  la giustizia, la solidarietą e l'accoglienza. 

In Italia - dati alla mano il Ministro degli Interni ha dichiarato che dal 1° gennaio al 7 aprile 2011 sono stati registrati 390 sbarchi in Italia per complessivi 25.867 arrivi. Dalla Libia sono giunti 2.300 migranti, quasi tutti somali o eritrei.  «Ci sono segnali di ripresa - ha detto il ministro - che ci fanno pensare che possa intensificarsi il flusso di persone provenienti da paesi sub-sahariani, che fuggono da guerre e terribili condizioni umane e possono esser ricomprese nella categoria dei profughi».

Affermazioni alle quali sono seguiti il D.P.C.M. del 12 febbraio 2011, le Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3924 del 18 febbraio 2011 e 3933 del 13 aprile 2011 "Ulteriori disposizioni urgenti dirette a fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale in relazione all'eccezionale afflusso di in particolare l'articolo 7 dell'OPCM 3948 del 20 giugno 2011, che dispone l'utilizzo di servizi di accoglienza e integrazione per i richiedenti e titolari di protezione internazionale (S.P.R.A.R.)" (art. 7, comma 1, OPCM 3948 del 20.6.2011), corrispondendo ai soggetti attuatori (per il Comune di Campi Bisenzio č la Caritas vicariale di Campi Bisenzio in collaborazione con le ANPAS e le Misericordie), un rimborso non superiore ad € 46,00 pro-capite (art. 7, comma 3, OPCM 3948 del 20.6.2011);

 
Profughi dal Nord Africa

Il modello di solidarietą toscano ha trovato terreno fertile nella nostra Cittą. Sono cinque i giovani arrivati a Campi Bisenzio il 4 agosto da Montelupo, preceduti da una telefonata della Protezione Civile provinciale. Uomini che non superano i 35 anni, con diversa formazione culturale, lavoravano in Libia e le loro storie, possono essere ascoltate e chieste durante le loro passeggiate campigiane, durante le festa del centro storico cittadino e del parco di Villa Montalvo, nelle Associazioni: Caritas, Fratellanza, Misericordia e Pubblica Assistenza che stanno frequentando e nelle quali si stanno impegnando ad imparare non solo la nostra lingua, ma anche - se verrą loro riconosciuto lo status di rifugiato - il grande valore del volontariato, del disinteresse, della gratuitą e dell'amicizia attraverso il progetto Campi Accoglie (Delibera 180 dell'8 settembre 2011).
 
Per la nostra Comunitą non rappresentano nessun aggravio locale aggiuntivo e nessuna risorsa nč amministrativa nč del volontariato sarą destinata alla Convenzione per la loro accoglienza o per il loro rimpatrio. Questi giovani per tutto il periodo (fino al 31 dicembre 2011), non possono lavorare e non possono nemmeno, per questa motivazione, sostenere le loro famiglie.

 
 

Nelle scorse settimane, le Acli e altre organizzazioni umanitarie presenti sull'isola di Lampedusa avevano denunciato il sovraffollamento all'interno del Centro di Primo Soccorso e Accoglienza. Ma sono abbandonati al posto di frontiera egiziano di Saloum migliaia di cittadini eritrei, etiopi, iracheni, ivoriani, palestinesi, somali e sudanesi. La maggior parte dorme sotto ripari di fortuna fatti di plastica e coperte; i bambini e le donne sotto due tendoni. Nel campo di Choucha, nel deserto della Tunisia, si trovano circa 3800 rifugiati e richiedenti asilo.
Si č ormai ampiamente compreso, che le rivolte avvenute in molti paesi del Nord-Africa hanno modificato completamente il quadro delle relazioni internazionali, ancora migliaia di migranti stanno attraversando il Mediterraneo in cerca di protezione e di una vita migliore.

 

Hanno dovuto affrontare viaggi pericolosi, a volte fatali, attraversando il mar Mediterraneo verso le coste europee. Pur avendo ricevuto in questi mesi soltanto il 2 per cento dei richiedenti asilo, rifugiati e migranti fuggiti dalla Libia, gli stati dell'Unione europea non hanno esitato a parlare di un afflusso di massa, causato dall'instabilitį nell'Africa del Nord e hanno continuato a perseguire politiche di controllo delle frontiere a spese dei diritti umani, afferma Amnesty che accusa l'Europa di aver abbandonato i profughi in Libia.

 


Ultima Modifica: 30/07/2021

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