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Termovalorizzatore: ricorso al TAR

Il Sindaco, Emiliano Fossi, lo annuncia durante il Consiglio Comunale del 30 novembre

"In questi 2 primi anni di mandato - dice il Sindaco Emiliano Fossi - abbiamo avuto 3 consigli comunali dedicati al tema della gestione dei rifiuti e quindi anche all'impianto di termovalorizzazione di Case Passerini. In tutte e 3 le occasioni la partecipazione è stata sempre alta a dimostrazione di quanto la questione sia sentita tra i cittadini, non soltanto di Campi Bisenzio".

Il ragionamento parte da lontano, dal 2000, quando le Amministrazioni Comunali di questa zona, allora, si mostrarono disponibili ad accogliere l'impianto: "Adesso i tempi sono diversi e sono cambiati costumi e consumi- continua il Sindaco - nel programma elettorale abbiamo detto chiaramente e coerentemente con chi ha amministrato prima di noi che per chiudere il ciclo di smaltimento dei rifiuti serve il termovalorizzatore insieme a pratiche capaci di spingere con forza verso la raccolta differenziata, ma abbiamo sottolineato anche che perché questo impianto potesse essere realizzato dovevano essere realizzate le opere di mitigazione e compensazione previste nell'allegato al protocollo d'intesa del 2005. Queste opere non sono state realizzate e per questo in Conferenza dei Servizi abbiamo dato parere negativo".

Per il Comune di Campi Bisenzio la realizzazione delle necessarie opere di mitigazione e compensazione funzionali al contenimento degli effetti delle emissioni, quali quelle individuate nella VIS del 2005 e confluite negli strumenti di pianificazione successivi, sono condizione preliminare per la costruzione dell'impianto e dal momento che non sono state eseguite abbiamo deciso di intraprendere la via del ricorso al TAR: "l'autorizzazione - chiude il Sindaco - che recepisce le conclusioni della Conferenza di Servizi è infatti contestabile nella parte incui viola gli obblighi conclusi con le amministrazioni interessate e anche quando si pone in contrasto con gli strumenti di pianificazionedi settore, in particolare con il vigente Piano Provinciale dei rifiuti, laddove questi considerano l'intervento compatibile con gli obiettivi ambientali soltanto all'interno del quadro di rinaturalizzazione delle aree limitrofe".


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