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L.R. 24/2009 - Piano casa

Disciplina del procedimento

La Regione Toscana con la legge regionale 8 maggio 2009 n.24 ha adottato misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell'economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente (cosiddetto piano casa). Si tratta di interventi straordinari di ampliamento e demolizione e ricostruzione attuabili mediante segnalazione certificata di inizio attività che può essere presentata non oltre il termine del 31 dicembre 2018.
Essi possono essere attuati alternativamente tramite richiesta di permesso di costruire o deposito di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

Il legislatore regionale, nel sottolineare il carattere di straordinarietà e temporaneità della legge regionale 24/2009, in coerenza con i principi e le finalità della legge regionale 65/2014, ha voluto derogare rispetto alle previsioni urbanistiche in essere, e ricorrendone i presupposti lasciare la facoltà ai richiedenti di optare per l'una o l'altra disciplina.
Tuttavia, ai fini dell'ammissibilità degli interventi previsti da tale normativa, la legge regionale 24/2009 rimanda più volte agli strumenti della pianificazione territoriale, agli atti di governo del territorio o agli strumenti urbanistici generali dei comuni per la specifica individuazione di quegli edifici ove sia possibile applicare tale norma straordinaria.
A tal fine sono stati evidenziati alcuni indirizzi applicativi ai fini della ricognizione degli immobili esclusi dalla possibilità di avvalersi del cosiddetto piano casa.

 

Dove rivolgersi

Per gli interventi con destinazione residenziale la pratica deve essere presentata allo Sportello Unico per l'Edilizia (SUE), mentre per tutte le altre destinazioni la pratica è trasmessa per via telematica tramite il SUAP.

 

Modalità di presentazione della SCIA o del Permesso di costruire

 

Modulistica ed allegati obbligatori

I modelli SCIA e del Permesso di costruire da utilizzare per gli interventi di cui alla L.R. 24/2009 sono gli stessi modelli regionali reperibili nella sezione dedicata alla SCIA ed al permesso di costruire. Oltre a questi deve essere compilato l'asseveramento integrativo in base al tipo di intervento (addizione volumetrica o sostituzione edilizia).

Per la comunicazione di fine lavori e certificato di conformità deve essere utilizzato il modello regionale.

 

Cartografia

L'estratto cartografico del R.U.C. in scala 1:2000 è disponibile nella sezione Regolamento Urbanistico comunale vigente.

Più in generale tutta la cartografia è disponibile alla pagina Pianificazione e governo del territorio.

 

Il procedimento della SCIA e del Permesso di costruire

La SCIA è immediatamente efficace, fatta salva la facoltà del Servizio Edilizia Privata di sospenderla o chiederne la regolarizzazione nel caso siano riscontrate non conformità o carenze documentali. Il titolare della SCIA ha inoltre facoltà di richiedere, tramite il Servizio Edilizia Privata, l'acquisizione di autorizzazioni, nulla osta o atti di assenso comunque denominati, inerenti a eventuali vincoli presenti sull'edificio d'intervento. In questo caso l'efficacia della SCIA è sospesa fino all'acquisizione dei relativi pareri.
ll Permesso di costruire è soggetto a rilascio del titolo edilizio autorizzativo da parte del Comune; il procedimento è regolato dall'art.142 della L.R. 65/2014.

Il progettista deve calcolare il costo del contributo commisurato all'incidenza delle spese di urbanizzazione e del costo di costruzione, secondo la tabella degli oneri vigenti e pagare la cifra così determinata, interamente ovvero rateizzato ai sensi di legge. Le tariffe da utilizzare sono quelle della nuova edificazione per gli interventi artt.3 (addizioni volumetriche residenziali) e 3 bis (addizioni volumetriche produttive) e quelle della sostituzione edilizia per gli interventi art.4 (sostituzione edilizia).

 

Varianti in corso d'opera

Per eventuali varianti in corso d'opera dovrà essere presentata una nuova SCIA, descrivendo le variazioni da apportare all'intervento originario.
La SCIA a variante non modifica in alcun modo i termini previsti, per l'inizio e la fine lavori, della pratica originaria.

 

Inizio e fine lavori

L'inizio lavori coincide con la data di presentazione della SCIA. Nel modello di presentazione devono essere indicati gli estremi Inps, Inail e Cassa Edile dell'impresa incaricata dei lavori
Durante la validità della SCIA, ad ogni subentro di impresa in corso d'opera, ne devono essere sempre comunicati al Comune gli estremi.

Il termine per la fine dei lavori non può essere superiore a tre anni dalla data di presentazione della SCIA.
Con la fine dei lavori i professionisti abilitati certificano la conformità dell'opera al progetto così come approvato.
Nei casi di cui all'art. 143 comma 3 della L.R. n. 65/2014 (varianti finali) dovrà essere depositata anche copia del progetto dell'opera così come effettivamente realizzata.

 

Deposito del certificato di agibilità

I professionisti abilitati certificano l'abitabilità o l'agibilità con le procedure previste dalla L.R. n. 65/2014. 
Tale certificazione è sempre necessaria nei casi di cui all'art.149 della suddetta normativa.

 

Normativa

 
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